Ordine degli Avvocati di Novara

Compensi professionali - liquidazione parcella

1) Presentazione dell’istanza

La richiesta di liquidazione deve essere presentata agli uffici del Consiglio dell’Ordine presso il Tribunale, depositando ovvero facendo pervenire anche per posta domanda di liquidazione in duplice esemplare, il primo in bollo e il secondo in carta libera con gli allegati seguenti:

a. parcella, sottoscritta, in duplice esemplare;
b. modulo per istanza
c. relazione sommaria circa l’attività prestata, essa pure sottoscritta;
d. se trattasi attività giudiziale, copia sia degli atti giudiziali (tanto propri quanto delle altre parti), sia dei verbali sia infine dei provvedimenti giurisdizionali e soprattutto delle sentenze;
e. il fascicolo di Studio.

Sono esenti dall’imposta di bollo le liquidazioni aventi ad oggetto procedimenti penali e l’attività stragiudiziale anche in ambito civile.

2) Liquidazione

La parcella è assegnata dal Consiglio dell’Ordine ad un relatore, il quale, una volta esaminata, sottopone poi al Consiglio la sua proposta.
Se il Consigliere relatore rileva incompletezza nella documentazione, errori nell’applicazione delle tariffe ovvero delle norme in genere sulla liquidazione, errori di calcolo, etc. – egli ne dà avviso, anche per le vie brevi, all’iscritto, segnalandogli le modifiche da apportare o le integrazioni da svolgere.
Di tale avviso è fatta annotazione sulla copertina del fascicolo, con indicazione della data dell’avviso.
Dalla data di tale avviso, l’esame del fascicolo è sospeso.

3) Tassa di opinamento

Intervenuta la liquidazione ad opera del Consiglio, l’iscritto è tenuto a versare la tassa stabi-lita (salvi i casi di esenzione) e, comprovato l’assolvimento dell’onere, è facoltizzato a ritirare il fascicolo con la parcella accompagnata dalla dichiarazione di opinamento. Quando il Consiglio dell’Ordine abbia deliberato, la tassa è dovuta indipendentemente dal successivo ritiro o meno del fascicolo e della parcella.

4) Oggetto della liquidazione

Il Consiglio dell’Ordine non è legittimato ad esprimere un giudizio circa l’esistenza dei crediti degli iscritti, bensì esclusivamente a verificare se gli importi esposti nelle parcelle siano conformi alle tariffe e congrui rispetto all’attività svolta.
Eventuali contestazioni circa l’effettivo svolgimento delle attività in concreto svolte dall’avvocato sono riservate alla sede giudiziaria: il Consiglio dell’Ordine provvede alla li-quidazione sulla scorta delle osservazioni dell’iscritto, cui – nell’attività liquidatoria – deve prestar fede salvo che, dagli stessi documenti ed atti allegati alla domanda, non risulti lo svolgimento delle attività esposte nella parcella.