Ordine degli Avvocati di Novara

Diritto di famiglia - divorzio congiunto

Normativa: Legge 898/1970, modificata con Legge 74/1987

Competenza: Tribunale Ordinario – Il Foro competente territorialmente è quello della residenza di uno dei coniugi.

Requisiti: Cessazione comunione spirituale e materiale tra i coniugi. Il divorzio congiunto può essere richiesto qualora vi sia, tra i coniugi accordo circa la regolamentazione degli aspetti patrimoniali: assegnazione della casa coniugale, suddivisione dei beni, eventuale contributo di mantenimento in favore del coniuge più debole. Deve esserci poi accordo in tema di affidamento / diritto di visita dei figli minori.

Ciò tuttavia, per l’ordinamento italiano, non è sufficiente.
L’art. 3 lg. 898/70 prevede la sussistenza di ulteriori requisiti, ad esempio, la condanna di un dei duo coniugi per determinate tipologie di reato, ovvero, allorquando sia stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale fra i coniugi, ovvero è stata omologata la separazione consensuale e siano decorsi 3 anni dall’udienza avanti il Presidente del Tribunale, ovvero ancora in caso di annullamento del matrimonio ottenuto all’estero, nel caso di mancata consumazione del matrimonio o, ancora, in caso di rettificazione dell’attribuzione di sesso.

Documenti necessari

Quanto costa: contributo unificato: € 43,00

Come:
La domanda si presente al Tribunale - in composizione collegiale – mediante ricorso contenente, oltre alle indicazioni anagrafiche relative ai coniugi, l’indicazione dei figli minori e dei beni da dividere, la sussistenza delle condizioni previste ex lege per ottenere il divorzio nonché la puntuale regolamentazione dei rapporti tra coniugi da applicarsi in seguito alla pronuncia del divorzio. A seguito del deposito del ricorso, il Giudice fissa udienza davanti al Presidente: in tale occasione, il Presidente tenta la conciliazione dei coniugi e, se non vi riesce, pronuncia la cessazione degli effetti civili del matrimonio ovvero lo scioglimento dello stesso.

In caso di figli minori: E’ previsto l’intervento necessario del PM che, esaminate le condizioni pattuite con riferimento ai figli minori, dovrà – se le riterrà adeguate nell’interesse del/i minore/i – apporre il proprio visto.

Provvedimento adottato dal Giudice: Sentenza dichiarativa della cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario ovvero lo scioglimento del matrimonio civile.