Ordine degli Avvocati di Novara

Esecuzioni - pignoramento mobiliare

Normativa: Artt. 513 e ss. c.p.c.

Competenza: La richiesta di pignoramento può essere avanzata agli Ufficiali Giudiziari del luogo ove si trovano le cose da pignorare.

Procedura: L’U.G. si reca presso la casa del debitore ovvero presso altri luoghi allo stesso appartenenti e ricerca i beni da pignorare. Non tutti i beni possono essere pignorati: tra questi, ad esempio, i beni necessari al mantenimento, i beni sacri, la fede nuziale ecc.. A seguito dell’accesso, l’U.G. redige verbale delle operazioni, nel quale indica se ha trovato beni pignorabili e, eventualmente, quali beni abbia pignorato. Il debitore, può anche offrirsi di adempiere al pagamento di quanto richiesto / di consegnare i beni mobili richiesti a mani dell’U.G., così estinguendo la procedura esecutiva. In difetto, il verbale del pignoramento viene dunque depositato in Cancelleria e vengono date disposizioni circa la custodia dei beni pignorati. Decorso il termine di 10 giorni (e non oltre i 90 giorni dal pignoramento), potrà essere richiesta l’assegnazione / vendita dei beni pignorati. Ancora una volta, prima dell’assegnazione / vendita, il debitore può offrirsi di adempiere spontaneamente con istanza da depositare in Cancelleria unitamente ad una somma non inferiore ad 1/5 dell’importo pignorato. Se i beni pignorati sono di valore inferiore ad € 20.000,00, il Giudice dell’Esecuzione fissa udienza alla quale verrà disposta l’assegnazione o la vendita dei beni pignorati. Nelle altre ipotesi, verrà fissata udienza nella quale il G.E. darà le disposizioni necessarie alla vendita dei beni e nominerà un soggetto incaricato delle operazioni di vendita. Al termine, si terrà udienza per l’assegnazione delle somme.