Ordine degli Avvocati di Novara

Insinuazione allo stato passivo

Normativa: Legge fallimentare (Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 e successive modifiche): Art.93 (ammissione tempestiva); Art. 101 (ammissione tardiva).

Ammissione tempestiva: La domanda è tempestiva quando viene presentata, con le modalità sotto specificate, entro i 30 giorni prima dell’udienza di verifica dei crediti, la cui data viene fissata con la sentenza che ha dichiarato il fallimento.

Ammissione tardiva: La domanda può comunque essere presentata anche in data successiva, purché entro dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo. In tal caso si considera tardiva, è efficace, ma può comportare una limitazione nel diritto a partecipare alla ripartizione dell’attivo fallimentare (ciò che si è ricavato dalla liquidazione dei beni e crediti del soggetto fallito) per la parte eventualmente già distribuita.

Procedura: In genere, i creditori ricevono comunicazione direttamente dal curatore della procedura circa le modalità con cui dovrà essere inviata la domanda di ammissione allo stato passivo e la data dell’udienza alla quale avverrà la verifica. La domanda deve essere trasmessa per mezzo della posta elettronica certificata all’indirizzo di posta elettronica certificata del curatore entro i 30 giorni prima dell’udienza. Nello stesso modo debbono essere trasmessi i documenti che si intendono allegare a sostegno della domanda. La domanda può essere presentata dai creditori personalmente oppure con l’assistenza di un legale.