Ordine degli Avvocati di Novara

Contributo unificato e spese di giustizia

Le spese che incombono a chi intenda far valere in via giudiziale un proprio diritto, sono stabilire dalla legge e in particolare dal D.P.R. 115/2002, conosciuto anche come “Testo Unico in materia di spese di Giustizia”.
Tale provvedimento normativo disciplina altresì le ipotesi di esenzione dal pagamento di dette spese determinate in base alle condizioni reddituali in cui versa il soggetto.
Nel dettaglio, le spese da sostenere riguardano:

-    Il cd. Contributo Unificato: a norma dell’art. 9 d.r.p. 115/2002: “E' dovuto il contributo unificato di iscrizione a ruolo, per ciascun grado di giudizio, nel processo civile, compresa la procedura concorsuale di volontaria giurisdizione, e nel processo amministrativo e nel processo tributario”. Si tratta dunque di un contributo unico che serve a coprire tutte le spese relative all’instaurazione del giudizio. Il suo importo si determina sulla base del valore della causa e della sua natura (causa civile ordinaria, causa di lavoro, causa di separazione / divorzio ecc.);
-    Spese di notifica degli atti: si tratta di quanto dovuto agli ufficiali giudiziari per il compimento della notifica degli atti del procedimento;
-    Spese per l’esecuzione mobiliare / immobiliare: anche questa voce di spesa attiene all’attività svolta dagli ufficiali giudiziari in materia però di esecuzioni;
-    Anticipazioni forfettarie: comportano il versamento di una marca da bollo di € 27,00 (art. 30 d.p.r. 115/2002 come modificato dalla legge di stabilità 2014;
-    Diritti di copia: trattasi dei costi necessari per estrarre copia degli atti processuali. Può variare a seconda dell’urgenza con cui sono richieste le copie e dalla necessità o meno dell’attestazione di conformità;
-    Tassa di Registro: e cioè le spese relative alla registrazione del provvedimento emesso dal Giudice (sentenza, decreto ecc.). Per il calcolo del relativo importo è possibile consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate.