CONSIGLIO DISTRETTUALE DI DISCIPLINA – TORINO – link al sito
I Consigli Distrettuali di Disciplina (C.D.D.) sono gli organismi ai quali la nuova normativa dell’ordinamento professionale forense (Legge 31 dicembre 2012 n. 247, pubblicata sulla G.U. del 18 gennaio 2013) conferisce la vigilanza disciplinare sugli avvocati iscritti all’albo.
I Consigli Distrettuali operano a livello distrettuale, sono formati da delegati eletti dai vari Ordini del distretto della Corte d’Appello e devono assicurare il controllo disciplinare in assoluta imparzialità, eliminando ogni connessione tra eletto ed elettore (i delegati di un determinato Ordine non possono essere chiamati a giudicare un Collega iscritto al medesimo Albo). I componenti avvocati dei C.D.D., infatti, sono eletti dai Consiglieri dei Consigli dell’Ordine del distretto della Corte d’Appello, riuniti in distinti seggi elettorali, su base capitaria e democratica, con il rispetto della rappresentanza di genere di cui all’art. 51 della Costituzione, ai sensi dell’art. 50, comma 2, della richiamata legge 31 dicembre 2012, n. 247 e secondo quanto previsto dal relativo Regolamento 31 gennaio 2014, n. 1.
Per garantire la piena funzionalità dei Consigli Distrettuali di Disciplina a partire dal 1° gennaio 2015, il richiamato regolamento ha stabilito che le operazioni elettorali devono essere contestuali in ogni distretto, i comizi sono stati convocati entro il 30 giugno 2014 e le operazioni elettorali si sono concluse il 30 settembre 2014.
I delegati eletti dal Consiglio dell’Ordine di Novara sono i Colleghi:
Avv. Francesco Cao
Avv. Daniela Fontaneto
Avv. Michele Franzosi
Esposti – Tentativi di conciliazione
COME PRESENTARE UN ESPOSTO
Gli esposti per la contestazione del comportamento degli Avvocati iscritti all’Ordine degli Avvocati di Novara possono essere trasmessi all’Ufficio dell’Ordine a mezzo:
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Posta raccomandata: Ordine degli Avvocati di Novara- Via Azario n.15- 28100 NOVARA
L’esposto deve contenere:
- i dati dell’esponente (nome, cognome, codice fiscale, residenza, numero di telefono)
- i dati dell’avvocato di cui si ritiene di segnalare il comportamento (nome, cognome, indirizzo)
- una chiara e concisa descrizione dei motivi per i quali si contesta l’attività professionale svolta dall’avvocato
- documentazione a supporto di quanto descritto (se presente)
- modulo privacy
- data e firma dell’esponente.
Con la presentazione dell’esposto si dà esplicito consenso al trattamento dei dati in esso contenuti per le attività di competenza dell’ente previste obbligatoriamente dalle normative vigenti per le finalità strettamente connesse alla gestione del fascicolo medesimo.
Si avvisa che il Consiglio dell’Ordine è tenuto a trasmettere copia integrale dell’esposto (allegati compresi), presentato dal cittadino, all’avvocato contro il quale l’esposto stesso è stato presentato.
L’esposto verrà trasmesso al Consiglio distrettuale di disciplina della Corte d’Appello di Torino, unico organo giudicante competente per legge.
Non è previsto alcun costo per il deposito dell’esposto.
COME RICHIEDERE UN TENTATIVO DI CONCILIAZIONE EX Art.29 lett. o) l.p.f.
Il Consiglio dell’Ordine Avvocati interviene, su richiesta anche di una sola delle parti, nelle contestazioni insorte tra gli iscritti o tra costoro ed i clienti in dipendenza dell’esercizio professionale, adoperandosi per comporle; degli accordi sui compensi è redatto verbale che, depositato presso la cancelleria del tribunale che ne rilascia copia, ha valore di titolo esecutivo con l’apposizione della prescritta formula.
Modalità di presentazione:
Il tentativo di conciliazione deve essere presentato tramite e-mail/pec o raccomandata A.R. con oggetto: “Tentativo di conciliazione” a:
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oppure con A/R (sempre con oggetto: “Tentativo di conciliazione”) a: Ordine degli Avvocati di Novara Via Azario n.15 – 28100 NOVARA
L’istanza per il tentativo di conciliazione deve contenere:
- i dati dell’esponente (nome, cognome, codice fiscale, residenza, numero di telefono)
- i dati della controparte (nome, cognome, indirizzo)
- una chiara e concisa descrizione dei fatti e dei motivi che hanno portato alla richiesta della conciliazione
- eventuale documentazione
- mail o pec dell’esponente per le comunicazioni previste
- modulo privacy
- data e firma dell’esponente.
Si avvisa che il Consiglio dell’Ordine è tenuto a trasmettere all’altra parte copia integrale dell’istanza completa di allegati del tentativo di conciliazione.